Ingiunzione: X (ex Twitter) in Francia
SOMI ha presentato ricorso contro X (ex Twitter) presso il Tribunale di primo grado di Parigi (Le Tribunal Judiciaire de Paris) in Francia per presunte violazioni del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), del Digital Services Act (DSA) e della Direttiva sulle Pratiche Commerciali Sleali (UCPD) come recepiti nella legislazione francese.
Cosa chiediamo?
Verdetto
Il verdetto sarà pubblicato su questa pagina una volta che il caso sarà giunto a conclusione.
Di cosa tratta il reclamo?
Ai sensi dell’articolo 9(2) del GDPR, il trattamento dei dati personali è generalmente vietato, fatta salva specifica eccezione, ivi compreso il consenso esplicito e informato dell'interessato. Un consenso valido richiede che gli utenti siano pienamente informati su quali dati vengono raccolti, come verranno utilizzati e per quali finalità prima di esprimere il proprio assenso. Nel caso di X, non vi è alcuna prova che gli utenti abbiano acconsentito all'utilizzo dei propri dati sensibili per la pubblicità mirata. La piattaforma non può presumere che tali informazioni siano pubbliche semplicemente perché frutto dell'attività degli utenti. La politica sulla privacy di X inoltre non chiarisce in modo trasparente che i dati sensibili possono influenzare il targeting pubblicitario, lasciando gli utenti all'oscuro di come vengono sfruttate le loro informazioni più personali.
X raccoglie dati sensibili, comprese informazioni che potrebbero rivelare le opinioni politiche e le convinzioni religiose degli utenti, tracciando il loro comportamento sulla piattaforma. La società monitora clic, ‘like’, risposte e altre interazioni, combinando questi dati con le informazioni raccolte sugli utenti tramite siti web e app esterni, attraverso partner pubblicitari e affiliati. Questi set di dati combinati consentono a X di creare profili utente dettagliati, dai quali possono essere ricavate informazioni relative ad interessi e caratteristiche personali, sebbene la sua politica sulla privacy faccia solo un riferimento indiretto a questo processo. I profili così ottenuti vengono utilizzati per personalizzare annunci pubblicitari altamente mirati per specifici gruppi di utenti, una pratica nota come microtargeting, che si basa sull’analisi di dati personali sensibili per raggiungere con precisione segmenti definiti di utenti.
Inizialmente, X mostrava i post in semplice ordine cronologico, il che significa che gli utenti vedevano i contenuti esclusivamente in base alla data di pubblicazione. Questo sistema è stato successivamente sostituito da un feed algoritmico che ora determina quali post vengono mostrati, in quale sequenza e con quale visibilità, conferendo alla piattaforma un controllo significativo sull'esposizione delle informazioni. Indagini hanno collegato questo cambiamento, in particolare a fronte del cambio di proprietà dell’azienda, ad un marcato aumento dei discorsi di incitamento all’odio e dei contenuti dannosi. Secondo quanto riportato, tali materiali sono stati accompagnati da pubblicità, sollevando preoccupazioni in merito alla loro monetizzazione. Contestualmente, la ridotta trasparenza e la pressione legale sulle voci critiche hanno reso più difficile studiare, monitorare e affrontare questi rischi.